Le parole dell'influenza
Stagionale (o comune). L'influenza stagionale è una malattia respiratoria acuta, causata dai virus influenzali, che può essere trasmessa da persona a persona. La maggior parte della gente possiede un qualche grado di immunità contro i virus dell'influenza stagionali, ed ogni anno viene reso disponibile un vaccino.
Aviaria. L'influenza aviaria è causata da virus influenzali che circolano in natura fra i volatili. Ceppi poco patogeni sono molto diffusi tra gli uccelli e causano pochi problemi. Il ceppo H5N1 è invece altamente patogeno ed è mortale per il pollame domestico, può essere trasmesso dagli uccelli agli esseri umani, nei quali si è rivelato altrettanto mortale (oltre il 50% dei soggetti colpiti). Praticamente gli uomini non hanno nessuna protezione immunitaria contro questo ceppo e un vaccino è disponibile solo in quantità ridottissime.
Suina.
Recenti casi umani sono stati segnalati nella seconda metà di marzo e inizio aprile 2009 in Messico, nel Sud della California e nelTexas. Il primo decesso si è avuto in Messico il 13 aprile. Stranamente il virus colpisce più gravemente adulti tra i 20 e i 40 anni, contrariamente a quanto accade con l’influenza stagionale che colpisce più pesantemente bambini e anziani. Lo stesso fenomeno si osservò all’inizio della pandemia di influenza di tipo A d’origine suina del 1918, e il virus isolato nei casi messicani e statunitensi è del tipo H1N1, come quello del 1918.
Pandemia. Si tratta di un'epidemia che causa malattia grave su scala mondiale. Avviene in seguito alla comparsa di un nuovo virus influenzale di tipo A in grado di essere trasmesso da un essere umano all'altro: siccome l'immunità naturale è scarsa o assente, l'infezione viene trasmessa facilmente e velocissimamente.
Influenza stagionale
Influenza A
H1N1(suina)
Prevenire
l'influenza
L'influenza si può
manifestare come malattia leggera, meno frequentemente
grave, e a volte capace di provocare la morte della persona
infetta. La miglior prevenzione si ottiene attraverso la
vaccinazione.
L’influenza è una malattia respiratoria
acuta dovuta all’infezione di virus influenzali. Fino ad
ora sono stati identificati tre tipi di virus:
Tipo A.
Circola sia nell’uomo che in
varie specie animali.
Tipo
B. Circola solo
nell’uomo.
Tipo C.
Causa infezioni generalmente
asintomatiche.
Alla base
dell’epidemiologia dell’influenza vi è la tendenza dei
virus influenzali a modificarsi, cioè ad acquisire
cambiamenti nel loro rivestimento esterno che permettono
loro di non essere riconosciuti dalle difese immunitarie
della maggioranza degli individui che in passato hanno già
subito l'infezione influenzale, rendendo così un ampio
numero di persone suscettibile al nuovo ceppo. I
cambiamenti possono avvenire secondo 2 meccanismi distinti:
1)
Deriva antigenica:
una modifica di una porzione delle strutture proteiche di
superficie che sono in grado di stimolare una risposta
immunitaria, Questo fenomeno riguarda sia il tipo A che B,
anche se più frequente nel tipo A, ed è responsabile delle
epidemiologie stagionali.
2) Spostamento
antigenico: è un
fenomeno che riguarda solo i virus di tipo A, e consiste
nella comparsa di un nuovo ceppo virale circolante nella
popolazione umana, con una delle strutture di superficie
completamente sostituita perché proveniente da un sottotipo
virale diverso da quello circolante nell’uomo. Gli
spostamenti antigenici sono dovuti o a riassortimenti tra
virus umani e animali, oppure alla trasmissione diretta di
virus da animali all’uomo. Quindi la fonte dei nuovi
sottotipi è sempre costituita da virus animali. Poiché la
popolazione umana si trova per la prima volta di fronte
questi antigeni, i virus derivati da spostamento antigenico
possono provocare un'infezione improvvisa e rapidamente
trasmessa su grandi distanze in tutti i gruppi di età, che
si stabilisce su scala mondiale, e prende il nome di
pandemia.
La tendenza a
modificarsi non è che il riflesso di una grande fluidità
genetica dei virus influenzali, dovuta al fatto che il loro
corredo genetico è diviso in segmenti fisicamente distinti,
un pò come i cromosomi delle cellule umane. Quando diversi
sottotipi virali infettano la stessa cellula, da quella
cellula possono emergere virus con un corredo cromosomico
ibrido in cui tutti i segmenti non provengono più da uno o
dall'altro dei sottotipi presenti, ma in parte dall'uno e
in parte dall'altro. Questo fenomeno porta alla continua
emergenza di varianti antigeniche dotate di potere
epidemico e/o pandemico, capaci di sfuggire parzialmente o
completamente all'azione protettiva degli anticorpi
prodotti verso i ceppi influenzali precedentemente
circolanti.
Ciò comporta la necessità di procedere annualmente ad una
revisione della composizione vaccinale, che è resa
possibile solo grazie ad una costante azione di
monitoraggio virologico dell'influenza. Così tutti gli anni
si prepara, ex novo, un vaccino in relazione ai ceppi che
l’OMS (Organizzazione Mondiale della
Sanità) prevede in
circolazione nel corso della stagione.
L'OMS con il suo "Influenza Programme" sorveglia
l’evoluzione della malattia, segue l'isolamento dei ceppi
virali e coordina la preparazione dei vaccini
idonei.
Il vaccino costituisce la più
efficace arma da opporre al dilagare di un’epidemia. In
Italia il vaccino è assolutamente consigliato a tutti i
soggetti in età superiore ai 65 anni, ai portatori di
patologie cardiovascolari o respiratorie.
L'influenza non è da considerare alla stregua di un
semplice raffreddore, ma come una pericolosa patologia che
causa ogni anno migliaia di decessi in tutto il mondo, in
special modo quando il virus circolante è particolarmente
aggressivo.
Pandemie
Gli esperti epidemiologici e virologici concordano unanimi sulla previsione di una prossima pandemia influenzale, che sicuramente colpirà in futuro, e sarà particolarmente contagiosa, diffondendosi rapidamente in ogni angolo del pianeta.
In passato si è verificata più volte: solo nell’ultimo secolo si sono registrate ben 3 pandemie con episodi di varia gravità:
1. la “Spagnola” nel 1918, con il 20-40% della popolazione mondiale infettata e 50 milioni di morti.
2. l'“Asiatica” nel 1957, con 2 milioni di morti.
3. la “Hong Kong” nel 1968, che fortunatamente fece relativamente poche vittime, rispetto a quelle precedenti.
