Papillomavirus
I papillomavirus umani (Hpv, dall’inglese Human papilloma virus) sono virus molto piccoli, di forma sferica, con un diametro di 55 millesimi di millimetro, e un'informazione genetica racchiusa in solo ottomila paia di basi di DNA a doppio filamento.
Si replicano nelle cellule dell’epidermide. Esistono oltre 120 tipi di Hpv, che si differenziano per i tipi di tessuto che infettano. Più di 40 tipi interessano l’epitelio anogenitale (cervice uterina, vagina, vulva, retto, uretra, ano, pene).
I papillomavirus umani possono provocare due tipi di disturbi
le verruche o i condilomi, che sono proliferazioni benigne, e
forme proliferative maligne, come il cancro alla cervice uterina o il cancro del pene, dell’ano, della vulva e altri.
Come si trasmette l' HPV
1) Per via sessuale (incidenza 95%)
Oggi si ritiene che l' infezione da HPV sia una delle più comuni malattie sessualmente trasmesse.
L’HPV si trasmette attraverso i rapporti sessuali con partner portatori del virus, durante contatti stretti tra pelle e pelle (non è necessaria la penetrazione, ed il preservativo può non proteggere). Poiché il virus HPV non sopravvive al di fuori delle cellule, per il trasporto del virus è necessario che vi siano cellule vive, questo spiega perché è rara la trasmissione tramite oggetti a meno che su di essi non siano rimaste secrezioni mucose contenenti cellule vive ed infette dal virus. In base allo stesso meccanismo si spiega come sia possibile trasportare il virus da una parte all’altra del corpo o da un partner all'altro, con le dita. I condilomi crescono molto meglio dentro l’ano o la vagina, dove non sono facilmente visibili. Il maschio spesso funge da portatore apparentemente sano, molte persone possono non averli mai visti sul pene del partner ma ciononostante prendersi l’infezione.
2) Per via non sessuale (incidenza 5%)
Il virus HPV si può trasmettere anche in tutte le comunità quali: caserme, collegi, convitti, luoghi di detenzione ecc., oppure in luoghi di promiscuità, quali piscine, palestre, bagni pubblici, in spiaggia ecc.
Frequente la possibilità di trasmissione dell' HPV mediante biancheria (es. asciugamani) o indumenti che siano venuti a contatto con persone infette.
La massima incidenza si ha nelle persone di età compresa tra i 20 e i 40 anni.
Cosa è bene sapere in caso di diagnosi di condilomi genitali

I condilomi genitali sono causati dai papillomavirus genitali umani, molto diffusi nella popolazione sessualmente attiva sia maschile che femminile.
Il papillomavirus genitale si trasmette attraverso contatto sessuale, il più sovente durante sesso vaginale e anale. Vi sono almeno 40 tipi diversi di papillloma genitale.
La maggioranza delle persone sessualmente attive entra in contatto con il virus ad un dato momento della vita, anche se i più non se ne renderanno mai conto, perché il papillomavirus provoca raramente infezioni sintomatiche
Nella maggior parte dei casi il papillomavirus viene eliminato spontaneamente senza provocare problemi alla salute: si ritiene che il nostro sistema immunitario riesca quasi sempre a neutralizzare ed eliminare il virus in modo naturale.
A volte però il papillomavirus non regredisce spontaneamente. Alcuni tipi in particolare provocano condilomi genitali. Altri tipi provocano il tumore della cervice uterina. Altri tipi causano tumori meno comuni. I tipi di papillomavirus che provocano tumori sono diversi da quelli che causano condilomi genitali.
Non esistono cure per il papillomavirus, ma vi sono cure per le malattie che possono provocare, come i condilomi genitali.
Spesso i condilomi genitali recidivano (si manifestano nuovamente dopo il trattamento), specialmente nei primi tre mesi dopo il completamento della cura.
Il trattamento dei condilomi genitali non sempre riduce il rischio di trasmetterli. Anche dopo la cura è possibile trasmettere il papillomavirus genitale ad un partner sessuale. Non si sa per quanto tempo una persona rimane contagiosa dopo la cura del condiloma.
Se non vengono trattati i condilomi genitali possono regredire spontaneamente, rimanere inalterati o aumentare di numero e dimensioni. I condilomi genitali non evolvono in forme tumorali nel tempo, anche se non sono curati.
Qualsiasi donna che sia stata sessualmente attiva, che abbia avuto o no condilomi genitali, dovrebbe sottoporsi regolarmente al paptest per lo screening del cancro alla cervice uterina. Questo perché una stessa persona può essere infettata da più tipi di papillomavirus alla volta.
Se hai condilomi genitali è importante sottoporti allo screening per altre infezioni trasmesse sessualmente.
Cosa è bene sapere in caso di diagnosi positiva per papillomavirus genitale, per se stessi e per i(l) propri(o) partner
- Tu e il(la) tuo(a) partner avete tutto l’interesse a parlare francamente della vostra salute sessuale e del papillomavirus
- Tu e il(la) tuo(a) partner dovreste sapere che:
- Non c’è modo di sapere per certo quando ti è stato trasmesso il papillomavirus a da chi. I condilomi genitali possono essere trasmessi da una persona che non ha nessun segno visibile dell’infezione. I condilomi possono comparire settimane, mesi o anni dopo il contagio, oppure non apparire mai.
- Partner che stanno insieme per un certo periodo tendono a trasmettersi il papillomavirus. Ciò significa che il(la) tuo(a) partner ha probabilmente già contratto il papillomavirus, anche se non mostra segni o sintomi di infezione. Non è chiaro il motivo per cui alcune persone contagiate da tipi di papillomavirus in grado di provocare condilomi li sviluppino effettivamente e altre persone no.
- L’uso del preservativo può ridurre il rischio di trasmettere il virus al(i) proprio(i) partner sessuale(i) a condizione di essere usato sempre e in modo corretto. Ma il papillomavirus può infettare aree genitali che non sono protette dal preservativo, per cui la protezione può non essere totale.
- Il(la) tuo(a) partner attuale ha interesse a consultare un medico e richiedere un controllo per il papillomavirus genitale ed altre infezioni tramesse per via sessuale
- Non è chiaro se vi sia alcun beneficio nell’avvertire futuri partner sessuali di aver contratto condilomi genitali nel passato (una volta che siano stati curati). Questo perché non si sa se e per quanto tempo si rimanga contagiosi dopo il trattamento.
- Per ridurre le probabilità di contrarre l’infezione da papillomavirus:
- Utilizzare preservativi sempre e in modo appropriato. Il preservativo può anche ridurre il rischio di sviluppare altre malattie correlate ai papillomavirus, come il cancro alla cervice uterina nella donna.
- Adottare un comportamento sessuale poco o non promiscuo.
Cancro alla Cervice
Cos’è – come prevenirlo
Cos’è la cervice uterina?
La
cervice uterina, o collo dell’utero, è l’estremità
inferiore e più stretta dell’utero.
Che cos’è il cancro della cervice uterina?
Il cancro è una malattia che vede alcune cellule del nostro corpo moltiplicarsi senza controllo. Quando queste cellule anormali si sviluppano nella cervice, si parla di cancro alla cervice.
Quanto è diffuso
In Italia, la prevenzione e a una migliore igiene della popolazione, hanno ridotto la frequenza di questo tipo di cancro, che tuttavia ancora oggi registra ogni anno circa 3700 nuovi casi e provoca la morte di oltre 1000 donne.
Quali sono i fattori di rischio
Il principale fattore di rischio per il cancro della cervice è l'infezione da HPV, il Papilloma virus umano. La presenza del virus è necessaria ma non sufficiente per provocare il tumore. Altri fattori scatenanti sono
- il fumo da sigaretta: le donne fumatrici hanno un rischio raddoppiato rispetto alle non fumatrici
- altre infezioni trasmesse per via sessuale (herpes, clamidia)
- dieta: alimentazioni povere di frutta e verdura accrescono il rischio, così come l’obesità
- indebolimento del sistema immunitario
- l’uso di contraccettivi farmacologici per lunghi periodi (superiori ai 5 anni)
- gravidanze multiple
- igiene
- promiscuità sessuale della donna o del suo partner.
- precedenti familiari di cancro alla cervice
Come si contrae il Papillomavirus
L’HPV si trasmette con i rapporti sessuali durante contatti stretti tra pelle e pelle (non è necessaria la penetrazione, ed il preservativo può non proteggere).
In generale, pochissime delle donne infettate dall'HPV sviluppano un tumore cervicale: il virus è quindi solo una delle cause del tumore, ma è una causa necessaria. Quasi tutte le donne affette da tumore del collo dell'utero risultano infatti positive per l'infezione da HPV.
Vi sono sintomi? e quali?
Nel caso del tumore cervicale le fasi iniziali sono generalmente asintomatiche. In seguito si possono manifestare sanguinamento anomalo, abbondanti perdite vaginali (spesso maleodoranti), dolori al basso ventre o alla schiena, sangue nelle urine, dolore nell'atto di urinare.
Come si previene l’infezione da Papilloma virus: il pap test e il vaccino
L'unica strategia per fare prevenzione è quella di effettuare controlli ginecologici regolari.
Lo screening previene il tumore alla cervice e salva vite umane.
Cos’è il Pap Test?
Il Pap test è un saggio di screening specifico per il tumore alla cervice. Viene eseguito nell’ambulatorio di un medico o in un ospedalie. Il medico esamina la vagina e la cervice uterina aiutandosi con uno strumento chiamato speculum. Quindi raccoglie un campione di poche cellule dall’area della cervice. Questo campione viene depositato su di un vetrino ed inviato al laboratorio che lo esamina.
Se le cellule risultano "anomale" è opportuno ripetere il Pap test, oppure procedere con altre analisi, come la ricerca del DNA dell'HPV o la colposcopia. Quest'ultimo esame consiste in un prelievo di tessuto cervicale sotto la guida di un particolare microscopio che permette anche di illuminare l'area interessata
Il pap test può identificare cellule anormali nella cervice. Queste cellule possono, col tempo, diventare tumorali. Tale processo può richiedere diversi anni a compiersi. Se il risultato del Pap test dimostra che ci sono cellule anormali si può intervenire. Nella maggior parte dei casi questo trattamento previene lo sviluppo dei tumori. Il Pap test può individuare precocemente il tumore alla cervice. Quando questo viene individuato presto le speranze di curarlo sono molto alte. Per cui la cosa più importante che una donna può fare per evitare di contrarre il tumore alla cervice è sottoporsi regolarmente al Pap test.
Chi dovrebbe fare il pap test?
Entro tre anni dal primo rapporto sessuale o comunque a partire da 21 anni è raccomandato sottoporsi allo screening. E’ consigliabile eseguire il pap test annualmente per I primi tre anni, e in seguito, se tutto risulta normale, ripeterlo ogni 2-3 anni
Per le donne in menopausa o per altre situazioni, occorre sempre chiedere al proprio medico di fiducia.
