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Prima ancora di richiamare gli scienziati italiani che lavorano all'estero, riteniamo importante evitare che giovani brillanti, che hanno intrapreso con successo ricerche scientifiche nel campo della virologia,
debbano emigrare in altri Paesi o, peggio, rinunciare alla ricerca, per carenza di un sostegno economico. Il nostro Paese ha investito su di loro, ma ora che sono in grado di produrre risultati, li regaliamo agli altri.


Puoi aderire all'iniziativa anche con soltanto 10€ al mese. Una cifra che non cambia la tua vita, ma può cambiare quella di un ricercatore.

Del denaro
Donatori ADOTTA


Bastano 50 persone che devolvano 25€ al mese per offrire una borsa di studio di un anno ad un neolaureato, 30€ al mese per un laureato con tre anni di esperienza, 35€ al mese per uno scienziato con 5 anni di esperienza.

Scarica il formulario RID per adottare uno scienziato e mandalo per fax alla nostra segreteria: 051 5872568
oppure spediscilo a: AIRV, via Vallescura 1/3, 40136 Bologna


CHI SONO E QUALI RICERCHE SVOLGONO I GIOVANI CHE PUOI SOSTENERE
Questi sono i giovani scienziati per i quali chiediamo il vostro intervento concreto: una breve presentazione, il progetto sul quale lavorano e l'obiettivo che si prefigge di raggiungere AIRV per ognuno di loro. Aiutaci a trattenerli in Italia!

Liliana Solimando

 
Lilly alla cappa
E' laureata in Scienze Biologiche con una tesi sul coinvolgimento della fosfolipasi C nella regolazione della proliferazione cellulare; ha conseguito un dottorato di ricerca biologica, ed è attualmente impegnata a in uno studio che cerca di far luce sui meccanismi attraverso i quali il citomegalovirus umano produce malformazioni al feto, utilizzando come modello sperimentale cellule staminali isolate da placenta a termine.
Perché i suoi studi sono importanti?
Perché nel nostro Paese ogni anno 1000 bambini nascono con malformazioni provocate dal citomegalovirus che ha infettato le loro mamme durante la gravidanza. Al momento non esistono farmaci sufficientemente sicuri da poter essere somministrati a donne gravide e l'unica difesa è la prevenzione. Soltanto facendo luce sui meccanismi di trasmissione del virus dalla madre al feto e sulle modalità di propagazione del virus nel feto si potranno progettare nuove strategie per arginare questa infezione.

Obiettivo AIRV: offrire alla Dott.ssa Solimando una borsa di studio per proseguire i suoi studi in Italia

Simone Avanzi

Simone
E' laureato in Biologia Molecolare Cellulare, con una tesi sperimentale dal titolo "Caratterizzazione del trasporto al nucleo della subunità processiva della DNA polimerasi di herpes simplex virus-1 UL42".
Il Dott. Avanzi sta ora lavorando ad un progetto che studia il rapporto tra virus e tumori. In particolare si occupa dei fenomeni di rottura dei cromosomi delle cellule umane che molti virus provocano poco dopo essere penetrati al loro interno, e il suo lavoro si concentra sulle conseguenze dell'infezione da virus di Epstein Barr o Herpesvirus umano ottavo (virus del sarcoma di Kaposi) sulla stabilità del genoma delle cellule del sangue umano .

Obiettivo AIRV: offrire al Dott. Avanzi una borsa di studio per proseguire i suoi studi in Italia






Valerio Leoni

Valerio al micro
E' laureato in Biotecnologie, con una tesi sperimentale dal titolo "Screening di piccoli composti con attività antivirale nei confronti di citomegalovirus".
Anche il Dott. Leoni sta ora lavorando ad un progetto che studia il rapporto tra virus e tumori. In particolare si occupa dei fenomeni di rottura dei cromosomi delle cellule umane, direttamente su campioni di cellule del sangue di donatori umani.

Obiettivo AIRV: offrire al Dott. Leoni una borsa di studio per proseguire i suoi studi in Italia








Perché i loro studi sono importanti?
E' noto che almeno il 15% dei tumori è provocato da virus, ma questo dato è molto probabilmente sottostimato. Infatti il numero dei virus "sospetti" di avere proprietà oncogene è molto superiore ai sei attualmente riconosciuti come virus tumorali (Epatite B e C, Virus di Epstein Barr, Papillomavirus, Virus del sarcoma di Kaposi e Virus linfotropo umano I). I cossiddetti "oncogèni" sono stati scoperti studiando i virus tumorali, e molte altre scoperte sui meccanismi che rendono una cellula tumorale sono state rese possibili studiando come i virus possano contribuire a questo processo. Ma non si è ancora capito come, perché e quando avvengano i primi stadi dell'oncogenesi, ovvero della comparsa del tumore. Il ruolo dei virus nelle fasi iniziali del processo oncogeno delle cellule umane non è stato chiarito, ed è poco studiato.





Quelli che non siamo riusciti a trattenere


Sara Pignatelli


<</span>dsc03395_sidebar/div>E' laureata in Scienze Biologiche
Ha conseguito il dottorato di Ricerca in Biotecnologie Mediche

Ha scoperto una nuova glicoproteina virionica polimorfica di cytomegalovirus umano, coinvolta nell’adesione del virus alle cellule e alla sua propagazione da cellula a cellula.

Perché i suoi studi sono importanti?
La proteina che ha scoperto la Dott.ssa Pignatelli potrebbe essere un primo passo importante nello sviluppo di un vaccino efficace contro questo virus.




Gualtiero Alvisi

 
 
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E' laureato in Biotecnologie
Ha conseguito il dottorato di Ricerca in Biotecnologie cellulari e Molecolari
La sua tesi ha rivelato i meccanismi attraverso i quali proteine virali essenziali per la replicazione di citomegalovirus vengono trasportate nel nucleo della cellula infetta.

Il Dott. Alvisi ha approfondito ed esteso questi studi ad altre proteine di citomegalovirus e di herpes simpex, durante un lungo soggiorno presso il laboratorio di Nuclear Signalling dell'Università di Melbourne in Australia, ed è riuscito a scoprire i meccanismi che regolano il trasporto intracellulare di diverse proteine necessarie alla replicazione virale, e i meccanismi con i quali queste proteine interagiscono fra di loro per poter funzionare.

Perché i suoi studi sono importanti?

Le scoperte fatte dal Dott. Alvisi aprono la strada allo sviluppo di farmaci antivirali di nuova concezione.



Daria Camozzi


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E' laureata in Biotecnologie Farmaceutiche
Ha conseguito il dottorato di Ricerca in Biochimica

La Dott.ssa Camozzi ha affrontato l'analisi delle alterazioni del nucleo di cellule infettate da virus. In sostanza si tratta di chiarire come fa un virus quello della fuoriuscita di virus di notevoli dimensioni che si replica nel nucleo delle cellule infettate ad uscire dal nucleo una volta completato l'assemblaggio delle strutture che lo compongono. Utilizzando citomegalovirus come modello, ha ingegnerizzato alcune proteine virali rendendole capaci di emettere luce fluorescente quando sono colpite da radiazioni ultraviolette e ha osservato come queste due proteine interagiscono fra di loro per modificare la natura e le caratteristiche funzionali della membrana nucleare, un rivestimento abbastanza poco permeabile che contiene il nucleo cellulare.

Perché i suoi studi sono importanti?
La comprensione dei meccanismi attraverso i quali i prodotti codificati dai virus alterano le cellule, piegandole alle proprie esigenze è essenziale per poter concepire strategie di inibizione di questi prodotti virali.





Lucia Luconi


 
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Laureata in Biotecnologie
Ha sviluppato una tesi sulla sensibilità delle cellule staminali della placenta all'infezione da citomegalovirus.

La sua tesi ha rivelato che le cellule staminali del feto, presenti nella placenta al momento del parto, possono essere infettate dal citomegalovirus.

Perché questi studi sono importanti?
1) Le cellule staminali sono decisive per l'impianto dell'ovulo fecondato nella parete dell'utero e per il successivo corretto sviluppo della placenta. Lucia ha scoperto che citomegalovirus annulla la capacità di queste cellule di ancorarsi alla parete uterina e penetrarvi, e ne riduce le capacità di maturazione una volta impiantate. Questi effetti potrebbero essere la causa del mancato impianto dell'embrione nell'utero o del mancato sviluppo placentare, ambedue fenomeni all'origine di aborti precoci, che sinora non hanno trovato spiegazione.
2) Le cellule staminali purificate dalla placenta, una fonte di facile reperibilità e che non pone problemi etici,   sono una grande speranza della medicina rigenerativa, e la loro suscettibilità alle infezioni virali ha una doppia conseguenza: le cellule potrebbero risultare infette al momento del prelievo e sarà dunque importante per gli usi futuri controllare che le cellule staminali siano libere da virus prima di utilizzarle. D'altra parte queste cellule potrebbero venire infettate dopo il trapianto nel ricevente, vanificando così la loro applicazione terapeutica, per cui bisognerà monitorare la comparsa di infezioni nei pazienti riceventi in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di necessità.