Influenza H1N1 e chiusura delle
scuole, il parere dell’AIRV
Non è consigliabile,
al momento, ritardare l’apertura o chiudere le scuole a livello
nazionale. Si può invece considerare una scelta da operare a
livello locale a seconda del ritorno dell’epidemia di
virus H1N1 e delle sue caratteristiche, come la gravità dei sintomi
e la velocità di diffusione.
Le scuole dovrebbero ricevere linee guida chiare e praticabili
dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca su come ridurre al minimo la
diffusione del virus inflenzale H1N1.
L’Associazione Italiana
per la Ricerca sui Virus adotta le raccomandazioni
emanate dai Centers for
Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, di cui proponiamo
le più significative
Informazione
Gli studenti e gli insegnanti
dovrebbero essere informati sulla natura dell’influenza, sui modi
di trasmissione e sulle pratiche di prevenzione
dell’infezione.
Stare a casa se malati
Studenti e insegnanti malati dovrebbero rimanere
a casa per un giorno in più dopo la remissione dei sintomi
influenzali, come la febbre, anche se stanno prendendo farmaci
antivirali.
Intervenire precocemente
Se si sospetta un caso di influenza,
la persona colpita dovrebbe contattare un medico al più presto. Le
persone ad alto rischio (donne gravide, o persone affette da
malattie croniche come l’asma o il diabete) dovrebbero assumere
farmaci antivirali al più presto per ridurre il rischio di malattia
grave o prolungata.
Isolamento dei
malati
Le scuole dovrebbero dotarsi d’un piano
d’intervento nel caso si manifestino focolai di infezione da
influenza, prevedendo una stanza dove isolare gli individui che
stiano mostrando segni di malattia influenzale, in attesa di essere
accompagnati a casa. Dovrebbero anche avere un piano di
sostituzione del personale, soprattutto quello che occupi
posti chiave e l’eventuale personale sanitario.
E’ raccomandato l’uso di mascherine
per studenti e docenti malati e per coloro che se ne prendono
cura.
Igiene
Studenti e insegnanti dovrebbero
praticare una buona igiene personale anti influenza, lavandosi
spesso e accuratamente le mani, e coprendosi naso e bocca in caso
di starnuti o colpi di tosse, possibilmente con fazzoletti di carta
o, in mancanza d’altro, con la manicadel proprio
indumento.
Pulizie di
routine
Gli addetti alle pulizie della scuola
dovrebbero pulire di routine e con i detergenti usuali tutte le
aree che gli studenti e lo staff della scuola toccano spesso. Non è
necessario intervenire con prodotti speciali.
Garantire la continuità dell’istruzione
L’educazione degli studenti malati
dovrebbe continuare in casa, attraverso il telefono, pacchetti di
compiti mirati e lezioni in rete.
Nel caso la pandemia riprendesse con un carattere più grave
rispetto a quanto riscontrato nei mesi scorsi, allora sarebbe
opportuno adottare queste ulteriori raccomandazioni:
I genitori dovrebbero controllare la presenza di sintomi
influenzali sui propri figli ogni mattina, e tenerli in casa nel
caso abbiano febbre. Gli studenti andrebbero controllati anche
all’arrivo a scuola
Se qualsiasi membro della famiglia di uno studente si ammala di
influenza, lo studente dovrebbe essere tenuto a casa per 5 giorni
dal momento in cui si sono manifestati i sintomi.
Sarebbe bene aumentare le distanze tra i banchi della classe, e
sospendere le lezioni che raggruppano studenti di classi
diverse.
Portare il periodo di assenza da
scuola a 7 giorni, anche se nel frattempo i sintomi sono
scomparsi.
Chiudere le scuole dopo aver
attentamente valutato i rischi e i benefici per gli studenti e la
comunità. Le scuole dovrebbero rimanere chiuse per 5-7 giorni, e
quindi i responsabili dovrebbero rivalutare l’opportunità o meno di
riaprire la scuola. Come regola generale è ragionevole prevedere
che chiudano solo quelle scuole con un elevato numero di studenti a
rischio o di studenti colpiti dall’influenza.
